
La produzione del Meilleur Pâtissier ha abbandonato il castello di Groussay per investire in un nuovo sito quest’anno. Questo trasferimento non è né un semplice capriccio, né un’operazione di comunicazione, ma una necessità logistica imposta dal calendario e dalle condizioni di accoglienza. La scelta del castello di Écouen, situato nel Val-d’Oise, si impone ora come la risposta a queste esigenze. Le richieste tecniche e la capacità di adattamento del luogo hanno pesato molto nella decisione finale. Quanto all’atmosfera, essa deriva da un equilibrio tra la preservazione del patrimonio e le esigenze delle riprese.
Il nuovo castello del Meilleur Pâtissier 2024: localizzazione e storia
Il Castello d’Ormesson è stato scelto per la stagione 13 del Meilleur Pâtissier. Situato nel Val-de-Marne, molto vicino a Parigi, questo edificio costruito nel XVIIIe secolo presenta un aspetto raffinato, una luce naturale onnipresente e un parco all’altezza delle ambizioni del programma. Questo luogo, a lungo proprietà della famiglia de Jean d’Ormesson, emana un’eleganza senza tempo: le grandi stanze inondate di luce si contrappongono alla freschezza rasserenante dei viali alberati, formando un contesto ideale per le sfide dolci del concorso.
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Impossibile ridurre questo castello a un semplice sfondo. Qui, la storia irrompe in ogni angolo: Jackie Kennedy, Valéry Giscard d’Estaing, Mohamed V, ma anche Racine e Madame de Sévigné hanno, ciascuno a loro tempo, segnato i luoghi. Questa accumulazione di illustri ricordi conferisce alle riprese un’atmosfera particolare: dietro una prova o un sorriso scambiato, c’è il profumo di una ricezione di un altro tempo. Si percepisce, il castello non è solo una figura di sfondo: imprime il suo marchio discreto, scena dopo scena.
Per tutti coloro che cercano dove si trova il luogo delle riprese del Meilleur Pâtissier, la risposta è chiara: è a Ormesson, nel Val-de-Marne, che il concorso ha ora i suoi quartieri. Questa scelta si inserisce in una logica fedele al programma: privilegiare una proprietà franciliana, facilmente accessibile per la produzione, intrisa di storia e adatta alle esigenze di un grande shooting. Ormesson non ha rubato la sua selezione: perfetto punto di equilibrio tra la vicinanza alla capitale, il fascino architettonico e quell’atmosfera patrimoniale che caratterizza lo show.
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Perché il programma ha cambiato luogo questa stagione?
Di edizione in edizione, la produzione ama rimescolare le carte sul fronte del decor. Dalla sua nascita nel 2012, i castelli dell’Île-de-France o dell’Eure-et-Loir si susseguono sullo schermo. Ognuno impone il suo carattere, il suo ritmo, molto più di un semplice sfondo. Dietro ogni selezione: vincoli concreti. Capacità di accoglienza, accesso immediato a Parigi per le squadre e gli ospiti, spazio sufficiente per allestire la famosa tenda bianca e installare l’attrezzatura tecnica… nulla è lasciato al caso.
Per la stagione 13, è quindi il castello d’Ormesson, nel Val-de-Marne, ad accogliere i cuochi amatoriali e tutto il dispositivo. Ampie superfici, accessi pratici, logistica collaudata: tutti i segnali erano verdi per installare qui l’ape televisiva. I siti precedenti, dalla parte delle Yvelines o dell’Eure-et-Loir, non potevano più garantire sempre questa alleanza tra scoperta, novità visiva e comfort logistico.
Muoversi, adattarsi, rinnovare decor e prospettive: questa mobilità è diventata la firma del Meilleur Pâtissier. Cambiare scenario significa ridare ritmo al programma e sorprendere il pubblico, senza tradire l’appuntamento con il patrimonio. Il castello d’Ormesson, con le sue linee nette e la sua storia vissuta, rinforza così questa dinamica: offrire un contenitore solido, sia funzionale che ispirante, per una stagione diversa dalle altre.

Atmosfera, decor e segreti delle riprese in questo contesto inedito
In prossimità della capitale, nel decor verdeggiante del Val-de-Marne, il castello d’Ormesson si afferma come sfondo del concorso. Sulle grandi praterie, l’iconica tenda bianca emerge: è il campo base del Meilleur Pâtissier, teatro di tutte le sfide, di fronte alla serenità delle antiche facciate. Le squadre di BBC Studios France, sotto la direzione meticolosa di Jérémie Atlan, orchestrano ogni dettaglio per preservare la convivialità del concorso e la finezza del sito.
L’organizzazione delle riprese si basa su una meccanica ben collaudata. I principali elementi da conoscere su questo funzionamento:
- I candidati, tutti provenienti dall’amatorialità, risiedono in piccoli hotel vicini; sono accompagnati per tutta la loro avventura da “tate” dedicate al loro benessere e morale.
- I conduttori e i membri della giuria, che si tratti di Cyril Lignac o Mercotte, alloggiano direttamente nel castello, riannodando, durante le riprese, con un’autenticità di vita da castello.
Il decor del concorso non fa solo piacere agli occhi: onora la memoria dei suoi illustri visitatori. Il passaggio di Jackie Kennedy, Valéry Giscard d’Estaing, Mohamed V, Racine o Madame de Sévigné aleggia, discreto, tra ombra e luce. Ad ogni istante, la luce ammorbidita dalle alte finestre esalta torte, sguardi e gesti tecnici. Dietro questa atmosfera, è difficile non salutare il lavoro di coloro che, alla telecamera o alle luci, coltivano l’eleganza del luogo senza appiattirla.
Stagione dopo stagione, Le Meilleur Pâtissier rimane fedele a una tradizione: un decor che ha vissuto, che dialoga con coloro che lo attraversano. Quest’anno, il castello d’Ormesson conferisce un’anima in più alla competizione: patrimonio e golosità si rispondono ad ogni fase delle riprese. A volte, tra due sac à poche, un candidato alza gli occhi verso i lampadari… Non è vietato immaginare che nel profondo di un cristallo, il riflesso di un altro secolo si insinui e, furtivo, venga a ispirare la pasticceria del momento.